Punti di vista

Punti di vista: quali sono i più usati?

Il punto di vista, detto anche POV o focalizzazione, indica la prospettiva attraverso la quale viene narrata la storia. Durante la stesura della propria opera, l’autore sceglie a chi affidare il ruolo del narratore. Sarà proprio il narratore a raccontare la vicenda in base al proprio angolo di visuale, che può essere interno o esterno. Di norma, le scelte più utilizzate sono tre: prima persona, prima persona al passato o terza persona.

Punti di vista: prima persona e prima persona alternata

Quando la storia è narrata dal punto di vista del protagonista, allora possiamo di prima persona. Il lettore si immedesima nel personaggio principale e vive la storia attraverso le sue emozioni, i suoi pensieri e le sue vicende man mano che esse accadono. Di solito la narrazione avviene al presente, ma può capitare che lo scrittore prediliga raccontare al passato. A questo punto parliamo di prima persona al passato.

Può capitare, ad esempio in molti romanzi rosa, che siano entrambi i protagonisti a parlare e raccontare ciò che stanno vivendo. In questi casi il POV sarà in prima persona alternata.

Terza persona e seconda persona

Quando si parla di terza persona, ci si può riferire alla terza persona onnisciente o alla terza persona oggettiva.

Nel primo caso, il narratore è completamente libero dal vincolo dei personaggi. Può fornire informazioni al lettore su eventi presenti e futuri e può commentare la storia. Nel secondo caso, invece, il narratore non può entrare nella mente di nessun personaggio e rivela i fatti solo attraverso dialoghi e azioni. Questo POV offre un senso di imparzialità, poiché si limita a registrare oggettivamente i fatti dall’esterno così come accadono senza entrare nei pensieri di nessuno.

In alcuni casi, infine, la vicenda può essere narrata in seconda persona. In questo tipo di narrazione, il narratore usa il “tu” ed è il lettore stesso a essere protagonista.

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